domenica 10/08/2008 - 20.30

MTB in Val Alpisella e Val Trela

Era già un po' di tempo che volevo affrontare la Val Trela, in quanto non era inclusa tra le valli che avevo percorsa in bici. Ho così voluto includerla in un'uscita che ha visto come destinazione principale Livigno. Sono così partito questa mattina alle 6.30 e dopo aver affrontato la salita di Boscopiano, quest' anno affrontata più volte nelle mie uscite, ho raggiunto i laghi di Cancano. Li ho lasciati, il primo alla mia sinistra e il secondo alla mia desta, raggiungendo il bivio per la Val Alpisella. Sentiero per niente difficile, affrontato da questa parte. Ho raggiunto con tranquillità il passo e affrontando la bella discesa che porta a Livigno ho incontrato parecchie persone che stavano risalendo verso il passo. Ho raggiunto il lago di Livigno e percorrendo la bellissima strada ciclabile ho raggiunto il centro del paese. Dopo una breve passeggiata nel centro, ho chiesto informazioni per la strada di ritorno: in un chiosco adibito a "punto informazioni" mi è stato detto che per raggiungere la Val Trela avrei dovuto percorrere il sentiero che porta verso la Val Alpisella, sulla riva del lago, ma prima di raggiungere il ponte, avrei dovuto svoltare verso destra. L'ho preso alla lettera e così ho raggiunto il ponte, ho però notato a questo punto che dato l'alto livello del lago il seniero che correva verso destra era coperto da 10-20 cm di acqua. Con un po' di pazienza sono però riuscito a percorrere i circa 50m di sentiero nell'acqua. Il seniero saliva poi e tornava asciutto, ma solo a questo punto mi sono reso conto che non era il sentiero giusto. Non volevo percorrere all'indierto il sentiero nell'acqua e così mi sono arrampicato, con la bici sulle spalle, lungo il ripido costone che, a mio dire, nascondeva il vero sentiero, che avrei dovuto percorrere. Dopo uno strappo di circa 100 m tra radici ed erbacce varie ho incontrato il sentiero. A questo punto però, la curiosità ha avuto la meglio sulla fatica ed ho ripercorso il sentiero, in discesa, verso il lago di Livigno, per capiere dov' era la reale partenza. Ho poi percorso la Val Torta, in direzione Trepalle. A metà strata ho trovato una deviazione che impediva di proseguire il sentiero, indicando come strada da percorrere un sentiero che dopo una serie di due tornanti ed un piccolo ponte, portava sul lato opposto della valle. Raggiunta la parte più bassa di Trepalle, ho tenuto al sinsitra ed ho cominciato a salire, attraverso un sentiero stretto e un po' paludoso, verso la val Trela. La strada si è rivelata subito molto impegnativa, a causa di alcuni strappetti molto ripidi ed impossibili da pedalare. Per fortuna la lunghezza del tratto di sentiero, che ci separava dal passo di Trela, non era molta. La discesa verso la Malga Trela è piacevole e semplice. L'invidia, nel vedere tanta gente alla malga che si abbuffano con i prodotti tipici, è molta, ma bisogno continuare e perciò tramite un tratto ancora di salita, non troppo ripida ma non tutta pedalabile sono arrivato alle Bocchette di Trela. La vista sulla Val Vezzola e sopratutto sulla Cima Piazzi è incantevole e perciò una pausa ci è stata proprio bene. A questo punto la discesa fino alla Decoville e successivamente a Semogo terminano la gita domenicale con segnati sul contachilometri bene 70 Km. Qui potete trovare il tracciato dell'ascesa e qui la photo gallery.

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