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giovedì 21 agosto 2008

Giovanni ha iniziato con le pappe

Al via lo svezzamento di Giovanni, con mela grattugiata e pappe a base di brodo vegetale e creama di riso. Il primo giorno, domenica scorsa,  non è andata benissimo: la pappa era stata fatta rispettando alla lettera le dosi consigliate dalla pediatra, ma risultata un po' troppo densa. Siamo passato così ad una versione più liquida per alcuni giorni. Ora si pranza solo con la pappa e Giovanni pare gradire. Speriamo che continui così.

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domenica 10 agosto 2008

MTB in Val Alpisella e Val Trela

Era già un po' di tempo che volevo affrontare la Val Trela, in quanto non era inclusa tra le valli che avevo percorsa in bici. Ho così voluto includerla in un'uscita che ha visto come destinazione principale Livigno. Sono così partito questa mattina alle 6.30 e dopo aver affrontato la salita di Boscopiano, quest' anno affrontata più volte nelle mie uscite, ho raggiunto i laghi di Cancano. Li ho lasciati, il primo alla mia sinistra e il secondo alla mia desta, raggiungendo il bivio per la Val Alpisella. Sentiero per niente difficile, affrontato da questa parte. Ho raggiunto con tranquillità il passo e affrontando la bella discesa che porta a Livigno ho incontrato parecchie persone che stavano risalendo verso il passo. Ho raggiunto il lago di Livigno e percorrendo la bellissima strada ciclabile ho raggiunto il centro del paese. Dopo una breve passeggiata nel centro, ho chiesto informazioni per la strada di ritorno: in un chiosco adibito a "punto informazioni" mi è stato detto che per raggiungere la Val Trela avrei dovuto percorrere il sentiero che porta verso la Val Alpisella, sulla riva del lago, ma prima di raggiungere il ponte, avrei dovuto svoltare verso destra. L'ho preso alla lettera e così ho raggiunto il ponte, ho però notato a questo punto che dato l'alto livello del lago il seniero che correva verso destra era coperto da 10-20 cm di acqua. Con un po' di pazienza sono però riuscito a percorrere i circa 50m di sentiero nell'acqua. Il seniero saliva poi e tornava asciutto, ma solo a questo punto mi sono reso conto che non era il sentiero giusto. Non volevo percorrere all'indierto il sentiero nell'acqua e così mi sono arrampicato, con la bici sulle spalle, lungo il ripido costone che, a mio dire, nascondeva il vero sentiero, che avrei dovuto percorrere. Dopo uno strappo di circa 100 m tra radici ed erbacce varie ho incontrato il sentiero. A questo punto però, la curiosità ha avuto la meglio sulla fatica ed ho ripercorso il sentiero, in discesa, verso il lago di Livigno, per capiere dov' era la reale partenza. Ho poi percorso la Val Torta, in direzione Trepalle. A metà strata ho trovato una deviazione che impediva di proseguire il sentiero, indicando come strada da percorrere un sentiero che dopo una serie di due tornanti ed un piccolo ponte, portava sul lato opposto della valle. Raggiunta la parte più bassa di Trepalle, ho tenuto al sinsitra ed ho cominciato a salire, attraverso un sentiero stretto e un po' paludoso, verso la val Trela. La strada si è rivelata subito molto impegnativa, a causa di alcuni strappetti molto ripidi ed impossibili da pedalare. Per fortuna la lunghezza del tratto di sentiero, che ci separava dal passo di Trela, non era molta. La discesa verso la Malga Trela è piacevole e semplice. L'invidia, nel vedere tanta gente alla malga che si abbuffano con i prodotti tipici, è molta, ma bisogno continuare e perciò tramite un tratto ancora di salita, non troppo ripida ma non tutta pedalabile sono arrivato alle Bocchette di Trela. La vista sulla Val Vezzola e sopratutto sulla Cima Piazzi è incantevole e perciò una pausa ci è stata proprio bene. A questo punto la discesa fino alla Decoville e successivamente a Semogo terminano la gita domenicale con segnati sul contachilometri bene 70 Km. Qui potete trovare il tracciato dell'ascesa e qui la photo gallery.

Pubblicato da danilo alle 20.30 - 0 commenti.

domenica 03 agosto 2008

Monte Cevedale (3769m)

Era già parecchio tempo che volevo cimentarmi in una salita di tipo alpinistico e la proposta di Matteo Schena, di affrontare l'ascesa al monte Cevedale, è stata da me accolta con molto entusiasmo. A dire il vero non sapevo cosa aspettarmi; sapevo che con noi sarebbero venuti anche alcuni bambini, tra cui due di 5 anni e prevedevo un percorso corto e facile, ma l'emozione di affrontare un ghiacciaio, con i ramponi ai piedi, mi scatenava dentro una piacevole agitazione. E così in 18 (dovevamo essere in 20, ma alla fine Renato e sua moglie hanno rinunciato all'ultimo momento) abbiamo effettuato i preparativi. Io ho portato con me lo stretto necessario, ma avevo comunque uno zaino strapieno e stra pesante. Dopo aver noleggiato i ramponi e preparato l'immancabile merenda ero pronto per la mia avventura. Alle 15.15 siamo partiti a piedi, dopo aver caricato su una jeep tutti gli zaini (che fortuna!), diretti in val Cedec. Primo traguardo è stato il rifugio Pizzini, che abbiamo superato senza fermarci. Abbiamo raggiunto la partenza della funicolare (che ha portato fino al rifugio Casati tutti i nostri zaini) dopo poco. A quel punto è cominciata la salita impegnativa, su un sentiero piuttosto ripido, che ci ha permesso di passare da quota 2700m del rifugio Pizzini a quota 3200m del rifugio Casati. Abbiamo raggiunto il Casati alle 17.30 e dopo una piccola merenda, abbiamo occupato le nostre camere. La cena alle 18.30 a base di pasta al pomodoro, polenta e spezzatino e budino. Una piccola riunione per definire alcuni particolare per la mattinata seguente e tutti a letto. Il sonno non è stato dei migliori, a quella quota è difficile riuscire a dormire, ma comunque abbiamo riposato fino circa alle 6.00. Colazione abbondante e pronti per la partenza. Tutti abbiamo indossato imbracatura e ramponi e con l'aiuto di Matteo e Dario, abbiamo realizzato le cordate: 3 da 6 persone. Mentre noi ci stavamo preparando, abbiamo assistito alla partenza di diverse cordate. La giornata era splendida e molti ne hanno approfittato. Seguendo il percorso segnato sulla neve del ghiacciaio, abbiamo realizzato i primi passi, con una temperatura piacevole, anche se non estiva per la quota. Il primo tratti molto facile, ci è servito per prendere confidenza con il nuovo "terreno". L'ultimo tratto è stato invece più impegnativo, con una pendenza più importate e con un po' di traffico trovato sul sentiero di ghiaccio, in quanto le prime cordate, partite presto dal rifugio, erano già di ritorno. Più ci alzavamo di quota e più delle fastidiose nuvole ci avvolgevano e ci hanno impedito di goderci il panorama. Dopo circa 3 ore abbiamo raggiunto la cima. Una meritata merenda e le foto di rito ci hanno permesso di riprendere fiato e poi giù per la stessa strada della salita. Il rientro alla Casati è stato tranquillo e da lì siamo discesi fino al rifugio Pizzini, dove un bel te e una fetta di strudel ci ha dato le forze per raggiungere il parcheggio dei Forni, dove avevamo lasciato le macchine. Uno splendido week-end per la gita, il panorama e la splendida compagnia. Grazie a tutti. Qui potete trovare il tracciato dell'ascesa e qui e qui la photo gallery.
Leggi anche i post dei compagni di uscita, su Bergheil e BravoItalia.

Pubblicato da danilo alle 20.31 - 0 commenti.

domenica 20 luglio 2008

MTB in Val del Gallo

Splendida uscita oggi in Val del Gallo, con un tempo clemente e alcuni piccoli guai.
Partenza alle 7:30. Ho voluto percorrere strade alternative a quelle di asfalto. Così da S. Lucia ho raggiunto la chiesa del Gallo tramite il sentiero che costeggia il fiume Adda. Ho poi raggiunto località "i Forni", appena fuori Premadio e da lì sono salito verso la statale dello Stelvio, passando dal parco dei Bagni Nuovi. Ho percorso alcuni chilometri sull'asfalto, fino al bivio per Boscopiano. Salendo lungo questo sentiero ho trovato alcune frane causate dai violenti temporali dei giorni passati. Ho raggiunto Cancano con non poca fatica alle 9:30 circa e da lì, con tranquillità e solitudine, il fondo della diga di S. Giacomo: da lì è cominciata l'avventura. Da S. Giacomo in avanti il paesaggio è strepitoso, con una folta vegetazione e alcuni prati di un verde molto intenso: ho sempre ammirato questa zona, perché sembra di essere in un'altro posto...
Al primo bivio si deve prendere la strada di sinistra (Acqua del Gallo).
La strada per la Valle del Gallo è molto tranquilla, su una strada larga con un buon fondo, per quasi tutto il percorso. Passato un piccolo ponte, si passa sull'altro versante della montagna e mantenendosi a mezza costa ci si innoltra nella valle del Gallo. Il paesaggio diventa incantevole: ci si trova davanti ad un sentierino stretto, ma molto ben tenuto e con più si procede, con più aumenta l'acqua sul fondo valle: quello è il lago che bagna Livigno.
Dopo un paio di chilometri, il sentiero si alza di quota, grazie ad una serie di tornati, fino a raggiungere l'alpe del Gallo, alcuni ruderi dove la fitta vegetazione lascia lo spazio a dei verdissimi prati. Con una leggera pendenza si raggiunge con tranquillità il confine con la Svizzera prima ed una baita poi: punto di riferimento per trovare la strada di ritorno. Ora 12 circa. Prima di raggiungere la baita ho avuto un piccolo imprevisto: sono caduto dal sentiero a causa di un sasso che occupava metà del sentiero. Come conseguenze ho avuto un piccolo taglio sulla caviglia destra e la rottura parziale del sedule.
 Dopo l'ultima salitella, ci si appresta a scendere verso la Val Mora, su un sentiero devastato dalle piogge. Raggiunto il sentiero della Val Mora, con molta tranquillità si raggiunge prima il passo della Val Mora. Dopo poco si ritrova la strada percorsa all'andata. Dopo aver percorso il lato opposto del laghi di Cancano, rispetto all'andata, ho raggiunto le Torri di Fraele e da lì Bormio. Totale km: 64,5 in 7 ore circa. Qui potete trovare il tracciato dell'ascesa e qui la photo gallery.

Pubblicato da danilo alle 19.10 - 1 commenti.

domenica 06 luglio 2008

Giovanni in piscina

Oggi, abbiamo portato Giovanni in piscina, per la prima volta. E' andato tutto bene, anche se è rimasto molto sulle sue. Sembrava che non capisse bene cosa stava succedendo. E' stato tranquillo e si guardava attorno, prestando molta attenzione agli altri bambini che gli giocavano attorno. Appena cambiato per tornare a casa, si è addormentato profondamente. E' senz'altro da rifare, presto... Alcune foto qui

Pubblicato da danilo alle 19.24 - 0 commenti.

domenica 06 luglio 2008

MTB al Gavia

Ho scelto proprio una bella giornata per fare una delle salite più difficili che abbiamo in zona: l'ultima giornata del motoraduno dello Stelvio. Le previsioni non erano delle migliori, ma la voglia di pedalare ha avuto la meglio, così alle 7:30 sono partito da casa. In un ora sono arrivato a S. Caterina e in 1:35' ho percorso il tratto S. Caterina - Passo Gavia. Nel tratto centrale, quello più duro, ho fatto parecchia fatica ed il traffico di moto è stato molto spiacevole. Per il ritorno ho optato per un sentiero che percorre il lato opposto della valle della salita. E' un sentiero molto bello, senza troppe variazioni di pendenza, ma con il fondo non troppo pedalabile. Ho così dovuto spingere la bici per molti tratti. Prima di raggiungere la strada asfaltata, in prossimità del rifugio dei Forni, sopra S. Caterina, ha cominciato a piovere molto forte. Tale pioggia mi hai poi accompagnato fino a Bormio. Ecco alcune foto della giornata: 1, 2, 3, 4, 5, 6.
Aneddoto carino: stavo percorrendo il tratto più duro, tutto sudato ed affaticato. Un motociclista che discende la strada, mi guarda e tutto felice mi urla: Comprati la moto!

Pubblicato da danilo alle 15.24 - 0 commenti.

lunedì 30 giugno 2008

Cima Saoseo (3257m)

Ieri ho affrontato la salita alla cima Saoseo, partecipando alla prima uscita della sezione di Bormio del CAI. Il ritrovo era alle 6:30 al Rifugio Federico. Sono così partito alle 5:15 da Arnoga e dopo una scarpinata di un'ora e mezza sono arrivato al rifugio con un quanto d'ora di ritardo. Ho inseguito così il gruppo e prima della salita in fondo alla Val Dosdè ho raggiunto i miei compagni di viaggio. La salita verso la capanno Dosdè, che abbiamo raggiunto alle 9:30 circa, è tranquilla e sul percorso abbiamo trovato anche la prima neve. Dopo una piccola sosta per riposarsi un attimo e mangiare qualcosa, è cominciata la vera salita. Il primo tratto è molto ripido e tutto in mezzo ai sassi. A metà di uno spuntone, abbiamo dovuto girare verso sinistra, per trovare l'unico passaggio possibile per la cima. Un passaggio piuttosto esposto, che abbiamo passato senza troppi problemi, grazie anche alle corde installate dalle nostre guide. Da li in avanti la salita è molto facile, ma il tratto per raggiungere la cima è ancora lungo e per molti tratti in mezzo alla neve. Le forze cominciano a mancare, si è ormai a quota 3000m ed ogni piccolo dislivello sembra un muro mastodontico.
Raggiunta la cima, dopo 5 ore, passa tutto. Non si sente più la fatica e la serenità e l'allegria regna sovrana, con un panorama da mozzare il fiato.
La discesa verso la capanna è tranquilla, bisogna solo fare attenzione al passaggio esposto che abbiamo trovato all'andata. Dalla capanna Dosdè al Rifugio Federico diventa una tranquilla e piacevole passeggiata. Spettacolo! Qui potete trovare il tracciato dell'ascesa e qui la photo gallery.

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sabato 28 giugno 2008

MTB all' Alpe Boron

Tanta, tanta fatica, ma immerso in una natura favolosa, ieri sera ho affrontato l'ascesa all' alpe Boron, da Isolaccia. Primo tratto con strada asfaltata, ma con una pendenza molto marcata. Arrivati alla chiesetta, la strada è quasi tutta sterrata, a parte alcuni tratti veramente impegantivi in cemento, con una pendenza importante. Si entra nella Val Lia, su cui svetta la mitica Cima Piazzi, ancora tutta candida nella copiosa neve invernale. Il ritorno per la medesima strada è una lunga e bella discesa. Alcune foto: la Val Lia e la Cima Piazzi.

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mercoledì 25 giugno 2008

Giovanni che cresce

Il tempo passa e Giovanni diventa sempre più grande. Non sembra vero, ma ormai ha 4 mesi. Con i suoi occhioni blu e il sorriso sempre sulle labbra ci continua a donare delle giornate indimenticabili. Grazie Gio.
Qui le ultime foto.

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martedì 24 giugno 2008

MTB alle Torri di Fraele

In un tardo pomeriggio, con il tempo che minacciava acqua, ho voluto andare alle Torri di Fraele. La salita, tramite la strada completamente asfaltata, non presenta difficoltà e sale con una serie di tornanti. Per cambiare un po', ho affrontato la discesa lungo un sentiro, che taglia perpendicolarmente alcuni sentieri per il primo tratto e corre parallelamente nella seconda metà. In questo modo ho evitato la strada asfaltata ed il traffico. Ho poi disturbato, lungo il tragitto, due lebri, che tranquillamente si godevano il caldo estivo. Qui il tracciato.

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domenica 22 giugno 2008

Buon Compleanno Blog

Oggi festeggiamo il primo anno di post pubblicati su questo blog. Le visite non sono molte, ma le soddisfazaioni ci sono: basta accontentarsi. Spero di riuscire a mantenere vivo l'interesse che ha riscosso la photo gallery e di spingere molto di più la sezione dedicata ai tracciati dei sentieri dell'alta Valtellina. Alcuni dati statistici di un anno di post: 1616 visite, 599 visitatori unici e 7001 pagine visualizzate.

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domenica 22 giugno 2008

MTB a Boscopiano e Cancano

Giornata molto calda, probabilmente la prima domenica coì calda. Dopo aver percorso alcuni km sulla statale dello Stelvio, dopo Bormio, si prende un sentiero che scende verso sinistra. A seguito di una piccola discesa, comincia la salita, molto impegnativa e con una discreta pendenza, immersa in un folto bosco. A seguito una breve discesa ed una ulteriore breve, ma ripida salita. Si arriva poi alla chiesa di Cancano senza ulteriori problemi. Il giro dei laghi è piacevole e per niente impegnativa. Attenzione solamente a non prendere il primo tunnel (troppo lungo e buio), ma scegliere il sentiero sulla sinistra, più impegnativo, ma alla luce del sole. Il rientro è stato comodo, tramite la strada asfaltata che con una serie interminabile di tornanti porta a Premadio. Qui il tracciato dell'uscita.

Pubblicato da danilo alle 22.41 - 0 commenti.

sabato 21 giugno 2008

MTB in Val Zebrù

Finalmente ha smesso di piovere e così si può finalmente tornare a pedalare. Così oggi pomeriggio ho preso la mia bici ed accompagnato da un caldo sole e da un cielo non troppo limpido, ho percorso tutta la bellissima Val Zebrù. Raggiunta la località di S. Antonio in Valfurva, comincia la salita su fondo asfaltato, fino al parcheggio di Niblogo. Da lì comincia la strada sterrata, che con una pendenza mai impossibile, porta fino alla baita del pastore. La lunghezza del sentiero è di circa 8,5 km. Il panorama è mozzafiato e alta la possibilità di vedere stambecchi, gipeti o cerbiatti. Qui si può trovare il tracciato dell'uscita.

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mercoledì 18 giugno 2008

Granfondo Mountain bike Alta Valtellina

Domenica 18 giugno, a Bormio, si è disputata la prima edizione della "Granfondo Mountain Bike Alta Valtellina". L'organizzazione impeccabile del Team Club Lombardia ha permesso lo svolgimento di una gara immersi nel parco nazionale dello Stelvio. La giornata non è stata delle migliori, senza pioggia, ma con una temperatura tuttaltro che estiva. Qui si può trovare un articolo sull'evento e qui le mie foto.

Pubblicato da danilo alle 14.56 - 0 commenti.

venerdì 13 giugno 2008

Tracciati

E' cominciata la bella stagione, anche se dalla situazione meteorologica non sembra proprio, e con essa cominciano anche le uscite in bici e a piedi. Con l'aiuto di un sistema GPS della Garmin, ho iniziato a mappare una serie di sentieri nelle zone attorno a Bormio e Livigno. Se il tempo e la voglia continueranno, ho intenzione di realizzare una sezione dedicata ai tracciati sul mio sito, con schede tecniche sulle singole tracce. Per il momento accontentatevi della sezione tracciati che trovate qui, sul mio sito.

Pubblicato da danilo alle 12.01 - 0 commenti.

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